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20 Settembre 2022

INQUINAMENTO DELL’ARIA NELLA CITTA’ DI AVELLINO E NEI COMUNI DELL’HINTERLAND. ABBRUCIAMENTO RESIDUI VEGETALI.

IL SINDACO

Premesso che:

– con la Legge Regionale n. 36 del 03/08/2020 “Disposizioni urgenti in materia di qualità dell’aria”, la Regione Campania ha disposto misure di rafforzamento per il rispetto degli obblighi europei (Direttiva Europea 2008/50/CE) relativi ai valori limite previsti dal D. Lgs. n. 155 del 13/08/2010 e ss.mm.ii., prevedendo, in particolare, all’articolo 2, l’adozione di precise iniziative da parte dei Comuni interessati, nel caso di superamenti del valore limite giornaliero per il materiale particolato

PM10;

– la Regione Campania, in attuazione all’art. 2 della L.R. n° 36 del 03/08/2020, ha adottato il Decreto n. 35 del 03 febbraio 2022 con cui è stata approvata la “procedura operativa di emergenza sulle polveri sottili”;

– in detta procedura sono individuati la stessa Regione, ARPA Campania e i Comuni quali Enti preposti alla sua attuazione;

– su iniziativa dell’Ufficio Territoriale del Governo di Avellino e con la collaborazione della Provincia di Avellino si sono tenuti, in data 4, 18 e 23 febbraio 2022 tre incontri in modalità da remoto con la partecipazione della Regione Campania, di ARPA Campania, ASL Avellino e i Comuni dell’Area Vasta dell’hinterland avellinese, finalizzati a trovare azioni operative necessarie al miglioramento della qualità dell’aria.

Considerato che:

– durante i succitati incontri è emersa la necessità di regolamentare, nei Comuni dell’hinterland avellinese, gli abbruciamenti di residui vegetali individuati come une delle cause della cattiva qualità dell’aria e dei continui superamenti riscontrati di PM10;

– a tal proposito è stato predisposto, discusso e condiviso un calendario, basato su quattro settimane, in base al quale sono stati individuati, per ciascun territorio comunale, i giorni dove è possibile consentire gli abbruciamenti di residui vegetali;

– in particolare si è pensato di consentire gli abbruciamenti per due giorni nella prima e terza settimana evitando, per quanto possibile, sovrapposizioni di giorni tra comuni confinanti e vietando completamente gli abbruciamenti durante la seconda e quarta settimana.

Ritenuto, inoltre, che nei giorni in cui saranno consentiti gli abbruciamenti, gli stessi dovranno avvenire nelle ore più calde della giornata e garantendo una fiamma viva, limitando al minimo la produzione di fumo, al fine accelerare la combustione.

Dato atto che:

– le amministrazioni comunali hanno la facoltà di sospendere, differire o vietare la combustione dei materiali vegetali all’aperto, in tutti i casi in cui sussistono condizioni ambientali sfavorevoli e in tutti i casi in cui da tale attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli delle polveri sottili.

Visto il Decreto Legislativo 13 Agosto 2010 nr. 155 “Attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente per un’aria più pulita in Europa” ed in particolare l’art. 11 che al comma 3 testualmente recita “… Le ordinanze di cui all’articolo 7, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, possono essere adottate dai sindaci per motivi connessi all’inquinamento atmosferico nei casi e con i criteri previsti dal presente comma. Resta fermo, in assenza dei piani di cui agli articoli 9, 10 e 13 o qualora i piani non individuino i casi ed i criteri di limitazione della circolazione dei veicoli a motore, il potere del sindaco di imporre tali limitazioni per motivi connessi all’inquinamento atmosferico attraverso le ordinanze previste dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. …”;

Richiamati:

-l’art. 32 della Costituzione;

– la Legge 23/12/1978, n. 833;

– il d. lgs. 31/03/1998, n. 112 – art. 117;

– il d. lgs. 267/2000, art. 50 e succ. mod. e int.;

– il d. lgs. 152/2006 e succ. mod. e int., con particolare riferimento agli artt. 182, comma 6 bis, e 185, comma 1 lett. f);

– l’art. 2 della L.R. n° 36/2020;

ORDINA

Richiamato quanto in premessa precisato,

  1. che nell’intero territorio comunale di MONTEFREDANE, gli abbruciamenti di residui vegetali, come definiti dalla norma vigente, si svolgano coerentemente a quanto condiviso negli incontri citati in premessa, secondo cui gli abbruciamenti sono consentiti per due giorni settimanali, seguiti da una settimana di divieto assoluto;
  2. che a partire dal 28 febbraio 2022, pertanto, su tutto il territorio comunale, le attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali di cui all’articolo 185, comma 1, lettera f) del d. lgs. 152/2006, effettuate nel luogo di produzione, sono consentite esclusivamente nei giorni di mercoledì e sabato dalle ore 11.00 alle ore 16.00, secondo il seguente calendario:
Settimana: COMUNE DI MONTEFREDANE   
Dal 26 settembre al 02 ottobre 2022 ABBRUCIAMENTI CONSENTITI IL MERCOLEDI’ E IL SABATO
Dal 03 al 09 ottobre  2022 DIVIETO DI ABBRUCIAMENTI PER TUTTA LA SETTIMANA
Dal 10 al 16 ottobre  2022 ABBRUCIAMENTI CONSENTITI IL

MERCOLEDI’ E IL SABATO

Dal 17 al 23 ottobre 2022 DIVIETO DI ABBRUCIAMENTI PER TUTTA LA SETTIMANA
Dal 24 al 30 ottobre2022 ABBRUCIAMENTI CONSENTITI IL

MERCOLEDI’ E IL SABATO

Dal 31 ottobre  al 06 novembre 2022 DIVIETO DI ABBRUCIAMENTI PER TUTTA LA SETTIMANA
Dal 07 al 13 novembre 2022 ABBRUCIAMENTI CONSENTITI IL

MERCOLEDI’ E IL SABATO

Dal 14 al 20 novembre  2022 DIVIETO DI ABBRUCIAMENTI PER TUTTA LA SETTIMANA
Dal 21 al 27 novembre   2022 ABBRUCIAMENTI CONSENTITI IL

MERCOLEDI’ E IL SABATO

Dal 28 novembre  al 04 dicembre 2022 DIVIETO DI ABBRUCIAMENTI PER TUTTA LA SETTIMANA
Dal 05 al 11 dicembre  2022 ABBRUCIAMENTI CONSENTITI IL

MERCOLEDI’ E IL SABATO

Dal 12 al 18 dicembre  2022 DIVIETO DI ABBRUCIAMENTI PER TUTTA LA SETTIMANA
Dal 19 al 25 dicembre  2022 ABBRUCIAMENTI CONSENTITI IL

MERCOLEDI’ E IL SABATO

Dal  26 dicembre  al 01 gennaio 2023 DIVIETO DI ABBRUCIAMENTI PER TUTTA LA SETTIMANA

 

  1. le operazioni di accensione dei fuochi, nei giorni ed orari consentiti, dovranno avvenire in condizioni climatiche di scarsa ventilazione e dopo che i cumuli abbiano subito un idoneo essiccamento ed in modo da generare fiamma viva. Le stesse operazioni devono garantire il rispetto delle norme e regolamenti vigenti in materia senza arrecare danno alle persone e alle cose. Per tutta la durata dell’abbruciamento dovrà essere assicurata, fino al completo spegnimento del cumulo, la costante vigilanza da parte di persona maggiorenne;
  2. l’abbruciamento del materiale agricolo e forestale deve avvenire senza creare molestie ai cittadini ai sensi dell’art. 674 del Codice Penale (getto pericoloso di cose);
  3. nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalla Regione Campania ai sensi dell’art. 182, comma 6 bis del d.lgs. 152/2006, la combustione dei residui vegetali, agricoli e forestali è sempre vietata;
  4. nei casi di applicazione della procedura operativa di emergenza polveri sottili per l’applicazione dell’art. 2 della legge regionale della Campania n. 36 del 03/08/2020 la combustione dei residui vegetali, agricoli e forestali è sempre vietata;
  5. è fatto assoluto divieto di:
  6. accensione di cumuli a distanza inferiore a 30 mt. dai fabbricati che non dovranno, comunque, essere interessati dal fumo;
  7. abbruciamento di materiale umido;
  8. abbruciamento di materiale trattato con diserbanti;
  9. seguiranno aggiornamenti in relazione alle verifiche sui dati delle concentrazioni di polveri sottili che verranno forniti dagli organi competenti;
  10. per quanto di competenza, le forze di polizia nazionali e locali, provvederanno al controllo sull’attuazione di quanto disposto nella presente ordinanza e potrà essere coadiuvata dal servizio svolto dalla seguente associazione di volontariato, presente sul territorio comunale: EKO CLUB;

AVVERTE

 salvo i casi previsti dal Codice Penale o da diversa disposizione di legge, l’inosservanza dei divieti e prescrizioni di cui alla presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 25,00 a € 500,00 ai sensi dell’art. 7-bis del d. lgs. 267/2000 fatta salva la responsabilità civile e penale;

 che avverso il presente provvedimento può essere, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di pubblicazione sull’Albo Pretorio Comunale, presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale nei modi e nei termini di legge;

 che, in alternativa, entro 120 (centoventi) giorni dalla data di pubblicazione sull’Albo Pretorio Comunale, può essere presentato ricorso al Presidente della Repubblica nei termini e nei modi previsti dagli artt. 8 e seguenti del DPR 1199/1971.

DISPONE

La pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio comunale.

Per una maggiore diffusione di quanto disposto saranno informati gli organi di stampa e televisivi nonché, laddove possibile, si provvederà all’affissione, in formato cartaceo, presso punti vendita e /o di ritrovo all’uopo individuati.

TRASMETTE

la presente ordinanza per quanto di competenza ovvero per opportuna conoscenza a:

– Prefettura di Avellino – UTG;

– Alla Regione Campania – Direzione Generale per la Difesa del Suolo e l’Ecosistema;

– All’ARPAC;

– All’ASL Avellino;

– Alla Provincia di Avellino;

– Alla Comunità Montana;

– Alla Questura di Avellino;

– Al Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino;

– Al Comando Stazione Carabinieri di Montefredane;

– Alla Polizia Municipale

Dalla sede comunale 19 settembre 2022

 

IL SINDACO

Avv. Ciro Aquino

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